Espressioni 2010

"In-Visibile" a Borgo di Vigoleno (PC)Artisti: Gabriella Bertante, Cristina Costanzo, Maria Pia Campagna, Tiziana Priori, Roberta Rocca, Brigitte Rossetti, Gabriela Spector, Susi Zucchi Data: 5 – 27 giugno 2010 Mostra: IN-VISIBILE Luogo: VIGOLENO (PC) - Oratorio della Madonna delle Grazie A cura di Simonetta Panciera
Vigoleno è un antico Borgo medievale, che nel settembre 2002 è stato certificato come uno dei “Borghi più belli d’Italia” e nei secoli ha mantenuto la sua struttura architettonica–storica originale, conservando anche un’importante ricchezza di reperti e testimonianze delle origini. Il Castello, che fu di proprietà della principessa Maria Ruspoli Gramont per tredici anni (1922-1934), è stato importante ritrovo di artisti ed intellettuali di fama mondiale, tra cui il pianista Arthur Rubinstein, Gabriele D’Annunzio, Jean Cocteau, la ballerina Anna Pavlova, l’attore Douglas Fairbanks, lo scrittore Riccardo Bacchelli ed i pittori Alexandre Jacovleff e Max Ernst. Prendendo spunto da una frase di Paul Klee “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”, Simonetta Panciera, critico d’arte di Milano, ti invita alla rassegna “In-Visibile”, che si terrà nel Borgo di Vigoleno (PC), nell’Oratorio della Madonna delle Grazie, dal 5 al 27 giugno 2010. HeartIdeata e a cura di Stefania Carrozzini DATA: Luglio 2010 Selezione della precedente mostra inaugurata alla Onishi Galler di New York in Dicembre. Artisti: Barbara LaVerdiere Bachner, Rosaspina Buscarino Canosburi, Felipe Cardena, Giacomo Cavina, Annamaria Cimbal, Marcello Diotallevi, Grazia Gabbini, Massimo Lomasto, Claudio Onorato, Marisa Pezzoli, Marcello Sestito, Rosa Spina, Giovanna Usai, Maria Chiara Zarabini, Susi Zucchi.
HEART è una rassegna internazionale ideata e a cura di Stefania Carrozzini, composta da quindici artisti di cui la maggior parte italiani Il cuore è il centro dell’essere. L’occidente ne fa la sede dei sentimenti, della passione in contrasto con le culture tradizionali che invece vi localizzavano l’intelligenza e l’intuito, il luogo dell’anima. Nella tradizione biblica il cuore rappresenta l’uomo interiore, la sua vita affettiva, la sede della saggezza.(…) Il suo movimento (sistole e diastole) ne fa anche il simbolo del doppio movimento d’espansione e riassorbimento dell’universo. Nel corso del tempo si è strutturata una forma tripartita, un codice semplice e complesso, che appartiene all’alfabeto universale: alla base un triangolo con sopra due cerchi. Il cuore è rosso e blu, transito di sangue arterioso e venoso, ha i colori della vita, ed unisce razze, origini, religioni e culture diverse. Col cuore chiuso o aperto, con il cuore “in mano” andiamo incontro o ci chiudiamo alle relazioni. Ci sono le “ragioni” del cuore; c’è il cuore feticcio dall’iconografia stereotipata, un’immagine logorata da troppe retoriche, che solo gli artisti sanno trasformare, un cuore Pop “warholiano”, mercificato, inflazionato, quello dei facili romanzi, e dei sentimentalismi. (…) Nel nostro tempo l’eccesso di spettacolo e d’immagini può dare luogo ad un cortocircuito, ad un “stroke”, un infarto creativo, ecco perché forse alcuni artisti si mimetizzano e l’arte comincia a scegliere l’invisibilità, il virtuale, le nuove soglie del vivente, con l’ossessione di capire dove batte il cuore della vita. L’arte è il gioco eterno dell’immaginazione, veicolo della sensibilità: “ l’artista - scriveva Platone - crea sogni per uomini svegli”. Ha come motore il cuore della creazione, l’immensa forza dell’energia cosmica. Il cuore è il luogo poetico dell’ispirazione, dell’incontro, della decisione, della verità. Nel movimento incessante della vita, batte il cuore planetario a cui tutti apparteniamo. ( dal testo di S. Carrozzini in catalogo ) La mostra è composta da 30 opere tra cui fotografia installazione, dipinti, sculture e collages. Catalogo in galleria Per informazioni |
